Non sono abituata a ricevere premi. L'unico che ricordi risale alla terza media, ed era per il miglior tema dell'anno. Effettivamente, sempre di scrittura si trattava.
Ora, pare che qualcuno che ben conosco abbia voluto onorare me e il mio blog del Premio "D eci e lode". Proprio così, non dieci e lode ma d eci e lode.
Ringrazio con una piroetta saltellante e un piccolo inchino, e subito mi appresto ad attenermi alle regole del sopracitato premio, che prevedono che il premiato premi a sua volta i blog che preferisce. Non c'è un limite ai premi che posso assegnare, ma sarò parca e very strict.
A Mammaepoi, perché per prima mi ha fatto scoprire che cosa significa perdersi in una pagina sconosciuta della blogosfera, e iniziare a leggerla ogni giorno, e affezionarsi proprio un po'. Perché ama il cinema come me, ed è un po' fata e un po' strega, e ha una famiglia adorabile. Perché scrive splendidamente e non annoia mai. E poi perché mi ha fatto scoprire Delicatessen a Milano, e quelle Sacher minuscole non le ho più dimenticate.
A Nonsolomamma, che ho scoperto grazie a Mammaepoi, e che ormai è, insieme a lei, la lettura quotidiana che preferisco. Perché mi fa sganasciare sempre, e perché sa essere tenera e dissacrante allo stesso tempo. Perché questa famiglia di super eroi è veramente mitica, e certe uscite di Elastigirl dovrei segnarmele e rileggerle quando sono di malumore, per tornare subito a ridere.
A VeraMatta, mia grande amica nella vita, che, dopo aver fatto un po' di resistenza, si è finalmente decisa a imbarcarsi con me su Splinder, per condividere con il mondo la sua scrittura mordace, colta e straordinaria. E anche perché è la mia Anna Marchesini personale.
A Nina, la sensazionale mano che ha creato il mio template (ovvero la grafica di questo blog, tutta intera, Regina di Alice nel Paese delle Meraviglie compresa) e quelli di Mammaepoi, Nonsolomamma e Nuriape. Perché è bravissima, e perché ha un blog colorato, divertente e piacevolissimo, pieno di splendide foto scattate da lei. Perché ha saputo interpretare alla perfezione i miei desideri, pur non conoscendomi, e perché ha creato il template che sognavo fin dal principio, anche se così bello non l'avrei davvero immaginato.
A Nuriape, e al suo So British blog, perché è illuminante e perché mi fa ricordare sempre che io a undici anni decisi che da quel momento in poi sarei stata inglese. Lei sa perché.
A Zia Mariella, che sa farmi commuovere e anche molto ridere. Perché proprio ieri ho stamapato un suo post e l'ho letto ad alta voce alla mia più cara amica. Perché se fossi nata a Barletta sono sicura che non mi sarebbe sfuggita, e ora saremmo grandi amiche.
A Falloppio, che, diamine, scrive stramaleddettamente bene. Perché conosce il mondo e lo sa raccontare come nessuno. E' la trasposizione in blog di una certa poesia di Battiato. Io sento sempre la nostalgia del Maestro Battiato e del suo modo di raccontare, perché sa usare parole antiche e sconvolgenti visioni. Ma quando leggo lui non la sento più.
A Sedici, perché ha un sogno e io so che lo realizzerà. Perché il suo è il primo blog che io abbia letto, da quando sono entrata nell'universo Splinder. Perché da un po' di tempo scrive troppo poco, e io vorrei che scrivesse di più. E infatti sì.
Al blog Secondome, una finestra godereccia sulla mia Roma, città che è mia perché un giorno ci vivrò, costi quello che costi. Basta leggere una di queste recensioni delle trattorie capitoline perché torni immediatamente il buonumore. Provare per credere, soprattutto se amate Roma alla follia.
Al Garbaland blog, perché anche questo parla di Roma, e quanno se parla de Roma io non resisto, me viene proprio da piagne.
E... A Daiquirius, che forse non se l'aspetta perché il premio me l'ha assegnato lui, e probabilmente ora penserà che sia solo per gratitudine, ma così non è. Perché dice che scrivo meglio di lui, ma io penso quasi il contrario.
Ora posso esporre fiera la mia targhetta, che funge anche da passaporta per la pagina dedicata al premio, nel caso ci si volesse fare un'idea più precisa.
